Iridologia

L’iridologia è una pratica olistica che attraverso lo studio dell’iride, la zona colorata dell’occhio, permette di fornire informazioni sullo stato di salute fisico, mentale ed emozionale dell’individuo. Da sempre, l’occhio è stato considerato lo specchio della salute dell’uomo: un occhio spento, poco luminoso, con variazioni di colore e macchie, può essere associato a sofferenza fisica, e quindi ad una malattia in corso; una congiuntiva giallognola è indice di problemi al fegato; una pupilla dilatata può indicare problemi di  tossicodipendenza,  etc..
L’iridologia nacque in Ungheria ad opera del dottor  Ignatz Von Peczely, che pubblicò una topografia iridea, ossia una mappa dell’occhio che riproduce tutto il corpo umano, dove è scritta la salute degli organi e dell’anima. Questo medico ungherese formulò le sue teorie in seguito ad un fatto che suscitò la sua curiosità: un gufo, nel tentativo di fuggire dalla sua mano, si ruppe una zampa e dopo un po’, comparve una macchia sulla sua iride, nel punto che oggi, nella mappa dell’iride, corrisponde all’area delle gambe. In seguito, egli, capì che l’iride umana aveva un comportamento simile. Continuando i suoi studi diventò l’uomo che formulava diagnosi osservando gli occhi dei pazienti. Quasi contemporaneamente altri studiosi pubblicarono una mappa dell’iride simile a quella del dottor Peczely, senza essere a conoscenza gli uni degli studi dell’altro.
L’interpretazione che fornisce l’iridologo si basa sulle informazioni che vengono trasmesse dagli organi malati al cervello, attraverso il sistema nervoso,  e dal cervello all’iride, mediante il nervo ottico. Inoltre l’iride, è una sorta di memoria che contiene le informazioni embrionali che hanno dato origine agli organi del corpo e alle loro funzioni.
La  mappa dell’iridologia, prevede l’esistenza di alcune aree nell’iride di destra e di altre aree nell’iride di sinistra. In essa sono presenti dei cerchi concentrici divisi in spicchi. Ogni cerchio concentrico rappresenta la proiezione di  determinate aree del corpo. In genere i cerchi sono 7 oppure 9, a seconda delle mappe.

  • Il primo cerchio, quello più a contatto con la pupilla, rappresenta il metabolismo e quindi le funzioni degli organi. Fornisce informazioni anche sulla vitalità e l’energia del soggetto, il sistema immunitario e la capacità di reazione dell’organismo alle malattie. A volte, nei casi più seri può addirittura scomparire.
  • Il secondo anello, indica la funzionalità dello stomaco.
  • Il terzo cerchio proietta la salute dell’intestino: una variazione di colore o  la presenza di particolari segni possono indicare la presenza di prolassi, restringimenti,diverticoli, etc…
  • Il quarto cerchio, chiamato Collaretto, è quello del sistema nervoso autonomo, SNA, e fornisce informazioni sul sistema nervoso neurovegetativo.
  • Il quinto anello riguarda l’attività delle ghiandole endocrine.
  • Il sesto, indica lo stato degli organi.
  • Il settimo è la proiezione del sistema circolatorio e linfatico.
  • L’ottavo cerchio riguarda il sistema cutaneo.
  • Il nono e ultimo anello indica lo stato psico-somatico del soggetto.

Dopo aver esaminato gli anelli dell’iride, che forniscono indicazioni sullo stato globale dell’individuo, l’iridologo, può passare ad esaminare i settori dell’iride , per valutare le funzioni singole dei vari organi. In questo caso,occorre immaginare l’iride divisa in quattro quadranti principali, e ognuno di essi, diviso a sua volta in tre settori, in tutto quindi, dodici spicchi, che vengono letti come le ore del quadrante dell’orologio sovrapposto alla figura del corpo umano;  per cui, il quadrante superiore che si trova nella fascia oraria, tra le 11 e le  13, riguarda la testa; il punto in basso, che corrisponde alle ore 18, si riferisce alle gambe; i polmoni sono alle 15, e così via.

In caso di trauma si controlla la zona dell’iride che corrisponde alla parte del corpo infortunata.
Per analizzare gli anelli e i settori dell’iride è necessario innanzitutto effettuare un’ iridoscopia, ossia un esame visivo dell’iride attraverso una luce e una lente, oppure un microscopio specifico, o una lampada con un foro come quella utilizzata dagli oculisti.
La lettura dell’iride consente di capire quali sistemi o organi sono malati, le cause dell’alterazione, le predisposizioni ereditarie e il carattere della persona, e si possono prevedere in linea di massima, gli stati successivi di un certo disordine fisico.
Tuttavia, tale lettura, può essere falsata da diversi elementi:

  • livello d’intossicazione dell’individuo,
  • grado di cataratta nel cristallino,
  • grasso nel sangue che opacizza e ingiallisce l’occhio,
  • abuso di farmaci  e psicofarmaci che rende l’iride scarsamente leggibile e poco reattiva all’esame,
  • eccessiva superficialità dell’iridologo.

Altri fattori che forniscono informazioni sulla salute del corpo sono:

  • la luminosità o l’opacità dell’iride;
  • la presenza di segni gialli, bianchi e arancioni che indica l’esistenza di un processo infiammatorio in atto;
  • la comparsa di macchie verdi nel settore dei polmoni che indica tubercolosi, etc..

In ogni caso, questa tecnica, per quanto sia uno strumento potenzialmente molto valido, ad oggi, non è ancora studiata in modo sufficiente, per cui deve essere accompagnata da altre tecniche della medicina naturale, sia per le diagnosi che per a cura. In genere, infatti, l’iridologia viene integrata con la  kinesiologia, la riflessologia plantare, la chiropratica e  l’osteopatia.

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Quindi, l’iridologia, potenzialmente, può leggere negli occhi dell’individuo, ogni notizia riguardante la salute del corpo e dell’anima. Si ha disposizione uno strumento prezioso che potrebbe rivelare i segreti per vivere in salute che sono scritti nel nostro libro di vita. Ovviamente, deve essere prima studiata e approfondita. Intanto, oggi, l’iridologia, si può aggiungere alla lista dei metodi che si possono utilizzare quando lo stile di vita sano che si conduce, basato su una buona alimentazione con acqua alcalina ionizzata, sulla meditazione e la preghiera, ha bisogno di un piccolo aiuto, per stare subito meglio con se stessi e con il mondo.


E’ chiaro che non è la panacea per tutti i mali…ma poiché tutti, in famiglia, beviamo l’acqua, è meglio berla di altissima qualità !!

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